Dati violenza sulle donne

Il problema  della violenza sulle donne è stato monitorato solo recentemente da un'importante ricerca nazionale dell'ISTAT presentata nel 2007. I dati presentati hanno evidenziato le sue dimensioni e segnando una svolta importante per l'emersione di un fenomeno nascosto, che riguarda soprattutto la sfera domestica, familiare e amicale delle donne.
Sintesi dei dati sul fenomeno della violenza in Italia [170 Kb] e in Piemonte [165 Kb] .
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AriannaMonitoraggio dati del numero di pubblica utilità 1522 - anni 2006-2009
Le chiamate “utili”, ovvero le telefonate effettivamente completate cui è stata quindi prestata una totale assistenza, pervenute al 1522 dall’8 marzo 2006 fino al 17 dicembre 2009 sono state 50.169. Le chiamate “utili” pervenute al 1522 fino al 17 marzo 2010 sono state 54.733.

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Rapporto Eures-Ansa su "L'omicidio volontario in Italia" - 2009

EU.R.E.S.Femminicidi in aumento, al nord e in famiglia, l"incremento è significativo nell'ultimo decennio: le donne uccise sono passate dal 15,3% del totale nel periodo 1992-'94 al 23,8% del biennio 2007-2008. Secondo il rapporto Eures-Ansa su "L'omicidio volontario in Italia" resta una "forte prevalenza delle vittime di sesso maschile" (che nell'ultimo biennio in esame rappresentano il 76,2% del totale), ma l'aumento dei femminicidi é un dato di fatto "riconducibile - si legge nella ricerca - al decremento degli omicidi della criminalità organizzata (che colpisce quasi esclusivamente gli uomini) accompagnato da una progressiva maggiore incidenza dei delitti in famiglia (all'interno dei quali le principali vittime sono donne)".
Nel 2008, la vittima è una donna in un caso su 4 (il 24,1%. Ma, in percentuale, l'anno peggiore dell'ultimo decennio è stato il 2006: le donne uccise furono 181, pari al 29,4%). Ed è il Nord, "dove sono più frequenti gli omicidi in famiglia", a registrare la quota prevalente delle vittime di sesso femminile - 70, pari al 47,6% delle 147 uccise nel 2008 in Italia - a fronte del 29,9% al Sud (44 vittime) e del 22,4% al Centro (33 vittime). Al Sud la distribuzione delle vittime vede prevalere nel 2008 gli uomini sulle donne di oltre 70 punti percentuali (attestandosi i primi all'86,3% e al 13,8% le seconde), ma lo scarto di genere si riduce significativamente al Centro (66% le vittime uomini e 34% donne) e al Nord (rispettivamente 63,9% e 36,1%).
Disaggregando i dati a livello regionale, gli uomini registrano un numero di vittime superiore a quello delle donne in quasi tutte le regioni italiane: fanno eccezione soltanto l'Umbria e il Molise, in cui prevalgono nel 2008 le vittime di sesso femminile (5 a fronte di 2 vittime tra gli uomini in Umbria e 2 contro nessuna vittima tra gli uomini in Molise). La regione che detiene il triste record dei femminicidi è la Lombardia (26, pari al 17,7% del totale), seguita dalla Toscana (15, pari al 10,2%), dalla Puglia (14, pari al 9,5%) e dall'Emilia Romagna (12 femminicidi, pari all'8,2%). In termini relativi sono però la Liguria, il Molise e l'Umbria a registrare il rischio più alto, rispettivamente con un indice di 1,3, 1,2 e 1,1 omicidi ogni 100 mila donne (la media nazionale è di 0,5 omicidi ogni 100 mila donne).
Riguardo all'ambito in cui si è consumato l'omicidio, il rapporto Eures-Ansa evidenzia che il 70,7% dei femminicidi è stato compiuto nel 2008 all'interno di contesti familiari (104 donne uccise, a fronte di 67 uomini), segnando tuttavia un leggero calo rispetto al 74% del 2006.

La sintesi

Il Rapporto EU.R.E.S.

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La violenza e i maltrattamenti  contro le donne dentro e fuori la famiglia - ISTAT 2007

ISTATE' la prima indagine interamente dedicata al fenomeno delle violenza fisica e sessuale contro le donne. Coinvolte un campione di 25 mila donne tra i 16 e i 70 anni, intervistate su tutto il territorio nazionale dal gennaio all’ottobre 2006 con tecnica telefonica. 
Le stime rilevano in 6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita (il 31,9% della classe di età considerata). 5 milioni di donne hanno subito violenze sessuali (23,7%), 3 milioni 961 mila violenze fisiche (18,8%). Circa 1 milione di donne ha subito stupri o tentati stupri (4,8%).
Il 14,3% delle donne con un rapporto di coppia attuale o precedente ha subito almeno una violenza fisica o sessuale dal partner, se si considerano solo le donne con un  ex partner la percentuale arriva al 17,3%. Il 24,7% delle donne ha subito violenze da un altro uomo.

La ricerca  ISTAT

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Ti amo da morire - Indagine statistica sulla violenza alle donne in Piemonte  - febbraio 2009

Consulta delle eletteCondotta dalla Consulta delle Elette del Piemonte e Ordine dei giornalisti del Piemonte.
Dalla prima fase dell’indagine è emerso che nel periodo 2005-2007 in Piemonte sono state presentate quasi 20mila denunce di violenza sulle donne (più della metà sono state raccolte nella provincia di Torino dove risiede oltre la metà della popolazione della regione). La maggior parte delle denunce (l’88 % del totale) riguardano minacce, lesioni e ingiurie. Tra i reati più violenti, tentati o consumati, gli omicidi sono lo 0,5% e gli stupri il 5,3%. Da un’analisi a campione risulta anche che la percentuale più alta delle denunce di violenza, tentata o compiuta, viene da un ambito familiare (36,2 %), segue quella da parte di conoscenti (33,1%) e da estranei (30,7%), e nell’84% dei casi gli aggressori sono cittadini italiani.

Dati e risultati della ricerca 

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Rapporto Urban nazionale- 2006

Dipartimento per le Pari opportunità (a cura di Basaglia Alberta, Lotti Maria Rosa, Misiti Maura, Tola Vittoria),
Il silenzio e le parole – Il rapporto nazionale Rete Antiviolenza tra  le città Urban-Italia

 

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Violenza contro le donne: percezioni, esperienze e confini – Rapporto sull’area URBAN di Torino - 2004
Rete antiviolenza tra le città URBAN- Italia (a cura di Balsamo Franca, Filandri Marianna Azzurra, Barolo Francesca, Cappellato Valeria)
La percezione della violenza alle donne e l'incidenza del fenomeno

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Gli omicidi in ambiente domestico in Italia -  Rapporto EURES 2006

Considerando il fenomeno degli omicidi in ambiente domestico un fenomeno di crescente allarme sociale, l'EURES Ricerche Economiche Sociali dedica una ricerca specifica analizzando i dati del 2005.

Rapporto di ricerca 


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Studio multipaese dell'Organizzazione mondiale della Sanità sulla salute delle donne e sulla violenza domestica sulle donne - 24 novembre 2005 

OMS ricercaPrimi risultati sulla rilevanza del fenomeno della violenza domestica e sugli effetti per la salute delle donne.

Approfondimenti
Versione inglese [1027 kb]
versione francese [1244 kb]
versione spagnola [661 kb]
 

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