Forme di violenza
La violenza domestica comprende gli atti di vessazione compiuti dal partner intimo o da altri membri del nucleo familiare.
Le forme sotto cui si manifesta sono:
- VIOLENZA FISICA
- Ogni forma d’intimidazione o azione in cui venga esercitata una violenza fisica su un’altra persona. Vi sono compresi comportamenti quali: spintonare, costringere nei movimenti, sovrastare fisicamente, rompere oggetti come forma di intimidazione, sputare contro, dare pizzicotti, mordere, tirare i capelli, gettare dalle scale, cazzottare, calciare, picchiare, schiaffeggiare, bruciare con le sigarette, privare di cure mediche, privare del sonno, sequestrare, impedire di uscire o di fuggire, strangolare, pugnalare, uccidere.
(fonte Progetto Arianna)
- VIOLENZA PSICOLOGICA
- Accompagna quasi sempre quella fisica e in molti casi la precede. È considerata tale ogni forma di abuso e mancanza di rispetto che lede l’identità. Si tratta spesso di atteggiamenti che si insinuano gradualmente nei rapporti di coppia, senza che il maltrattato riesca a vedere quanto siano dannosi e lesivi per la sua identità. Il maltrattamento psicologico procura una grande sofferenza e si manifesta con molteplici tipologie e modalità come: l’offesa alla dignità della persona, l’indurre senso di privazione, la distorsione della realtà oggettiva, l’induzione di una paura cronica tramite la continua minaccia.
(fonte www.italia.gov.it)
- VIOLENZA SESSUALE
- Ogni imposizione di pratiche sessuali non desiderate. Vi sono compresi comportamenti quali: coercizione alla sessualità, essere insultata, umiliata o brutalizzata durante un rapporto sessuale, essere presa con la forza, essere obbligata a ripetere delle scene pornografiche, essere prestata ad un amico per un rapporto sessuale.
(fonte Progetto Arianna)
- VIOLENZA ECONOMICA
- Ogni forma di privazione e controllo che limiti l’accesso all’indipendenza economica di una persona. Vi sono inclusi comportamenti quali: privare delle informazioni relative al conto corrente e alla situazione patrimoniale e relativa al reddito del partner, non condividere le decisioni relative al bilancio familiare, costringere la donna a spendere il suo stipendio nelle spese domestiche, costringerla a fare debiti, tenerla in una situazione di privazione economica continua, rifiutarsi di pagare un congruo assegno di mantenimento o costringerla a umilianti trattative per averlo, licenziarsi per non pagare gli alimenti, impedirle di lavorare, sminuire il suo lavoro, obbligarla a licenziarsi o a cambiare tipo di lavoro oppure a versare lo stipendio sul conto dell’uomo.
(fonte Progetto Arianna)